TripAdvisor dei fidanzati.

Dovrebbero crearlo un TripAdvisor dei fidanzati.Credo che sarebbe utilissimo e in alcuni casi eviterebbe addirittura qualche tragedia.Questo è psicopatico questo è violento quest’altro è impotente un altro è passivo.L’esperienza insegna e magari una descrizione da parte di terzi potrebbe servire d’aiuto nella comprensione dell’altro.Le persone si rivelano nel tempo e in questo modo qualcuno eviterebbe di perderne inutilmente.In fondo anche le persone sono luoghi da visitare,qualcuno capita li per caso,c’è chi è di passaggio e qualcun altro si ferma lì,per viverci.

Ogni persona ha una storia da raccontare

Quando incontro una persona per la prima volta la cosa che mi viene in mente è:chissà qual è la sua storia”.Ne ho sentite tante e ognuna è diversa dall’altra.Il dramma di uno è la normalità di un altro,è strana l’importanza che ha la prospettiva da cui si guarda ogni cosa.Anxhe la morte che viene considerata forse la tragedia più grande con cui abbiamo a che fare tutti prima o poi nella vita per qualcuno è semplicemente lavoro,guadagno ossia forma di sostentamento e quindi vita.Tutte le storie si intrecciano con altre storie ed è qui che la vita assume forme stranissime,intrecci inspiegabili a volte.Alla maggior parte delle persone che ho incontrato interessa solo la propria storia,nella società odierna poche sono le persone disposte a capire il punto d vista altrui e ancora meno quelle disposte a sacrificare un briciolo di vita,sempre meno volontà di sacrificarsi per la famiglia o semplicemente per qualcun altro e con questi presupposti vedo difficile la creazione o anche solo il mantenimento di una qualsiasi famiglia.La coppia è una società e oggi nessuno vuole perdere niente.E poi esistono mondi sommersi,doppie vite che molti ne ignorano,o fanno finta,l’esistenza.Ho trascorso anni a lavorare per le escort e ho visto cose che prima credevo impossibili.L’uomo ha bisogno di mentire,a se stesso ed agli altri per poter affrontare al meglio le difficoltà della vita.La mia dottoressa rossa mi ha detto che ho sbagliato ad essere troppo sincera,infatti ora che ci penso ne sono derivati sempre problemi per me perché anziché dare sicurezza al rapporto con i miei fidanzati ho sempre creato insicurezze però non vedo l’utilità di fingersi cio’che non si è,e da ogni errore si può imparare,in fondo io i migliori insegnamenti li ho avuti nelle peggiori situazioni.Il mondo della prostituzione mi ha aperto la mente verso pensieri prima a me sconosciuti,ho visto la fragilità dell’uomo e le perversioni più nascoste,alcune mi hanno fatto paura ma poi ho capito che la mente umana non ha limiti di fantasia e che anche le situazioni più assurde non sono altro che normalissime fantasie sessuali,represse dalla massa e assecondate fino a far schifo nelle case “private”. Sesso condiziona dinamiche che se non si sanno non si immaginano nemmeno,secondo me è proprio quella la natura reale dell’essere umano,l’essere animale prima che umano.

Le donne non sono mammiferi

Esistono alcune realtà nelle quali le donne sono considerate mammiferi.Non può essere così,o meglio per me che vivo in una citta’abbastanza emancipata la donna è abbastanza ben inserita nella società ma mi sono ritrovata a fare i conti con la mentalità di paese del mio compagno e della sua famiglia,e di tutta la società attorno a loro.Nel paesino i giovani non ci sono più.Chi prima e chi dopo ha cercato una via di fuga da quel deserto,senza attrazioni o svago e priva di divertimento.L’unico divertimento che accomuna quei pochi ragazzi che per un motivo o per un altro è la droga il collante tra figli di famiglie perbene e figli di famiglie più sfortunate che in comune hanno la voglia di evadere da una realtà deludente e che non appaga più le nuove generazioni,per l’assenza di valori solidi o semplicemente per l’assenza di qualcuno,di un affetto stabile.E’piu’difficile oggi gestire i giovani,scappano continuamente in maniera anche non fisica attraverso internet e i social network che ti danno l’idea di poterti trovare in ogni momento in ogni luogo anche se in realtà sei semplicemente seduto sul divano di casa.Io non voglio essere un mammifero e anche se magari non sarò la mamma più in gamba del mondo so che se non sto bene e non vivo serena faccio fatica a trasmettere ai miei figli che la vita è bella e va vissuta al meglio.Anche se fino a quando avrò forza metterò la maschera della felicità per non far pagare a loro il prezzo dei miei errori e forse cadere serve proprio a rialzarsi più forti di prima,lo spero,per adesso non posso permettermi di essere triste.

C’è chi passa una vita cercando la persona giusta e chi pensa di trovarla troppo spesso.Io ormai credevo di avere esaurito le mie possibilità e i miei fallimenti in campo sentimentale mi portavano sempre di più a credere che la persona “speciale”sia una e che fallito quel rapporto il resto sarebbe stato solo contorno.La storia importante iniziata a 17 anni nel pieno dell’irrequietezza,il bravo ragazzo quello educato e riservato,quello che avrebbe fatto contenti mamma e papà dopo un adolescenza turbolenta forse incentivata dal senso di ribellione dovuto al divorzio dei miei genitori.I primi anni trascorrono in maniera abbastanza tranquilla,gli studi da portare avanti le uscite con gli amici e la sua attività in centro,un bar,che diventa il punto di raccolta per amici e non.Lui è totalmente preso dal lavoro anche perché la società con cui parte l’attività viene sciolta dopo poco e i debiti vanno comunque pagati.Non esistevano orari ed io passavo molto più tempo al bar che in qualsiasi altro luogo.E’proprio qui che conosco la persona che forse più di tutte ha segnato la mia vita perché da li in poi è cambiato tutto.Attraversavo il primo periodo d crisi con il mio ex fidanzato storico e non sapevo cosa volevo pero’non mi sentivo appagata e al centro delle sue attenzioni,per ciò ho iniziato a mettere in discussione il rapporto.Nello stesso momento un uomo comincia a frequentare il bar e questo avveniva sempre più assiduamente.Lui era super brillante e un intrattenitore fantastico e aveva un atteggiamento nei miei confronti che a me faceva molto piacere.Piu grande di me di 16 anni ma con lo spirito di un Peter Pan e una voglia di vivere davvero forte.Successivamente spiegata con i diversi anni che lui aveva trascorso in carcere.Il brillante aveva un ristorante e ogni volta ci invitava a me e al mio ex ad andare a mangiarci.Una sera dopo una furibonda lite con C(il mio ex) esco con una mia amica e decido di andare a mangiare da quello brillante.Ovviamente lui non aspettava altro ed io mi sono recata senza saperlo nella tana del lupo,con il sorriso.Da quella sera mi sono sentita di nuovo una donna desiderata e al centro dell’attenzione e quello era l’inizio di una relazione clandestina.Clandestina perché comunque io vivevo una crisi con un fidanzato che non pensava minimamente ad una fine anche perché lui non partecipava molto al rapporto.Quella nuova frequentazione era nuova linfa.Emozioni e sensazioni che non credevo potessero esistere.Qualche sera dopo il brillante mi dava appuntamento in un luogo preciso ad un ora precisa,ovviamente d notte.Aveva cercato tanto un incontro da soli e quando arriva l’atteso momento lui non si presenta.Avevo un suo numero di telefono al quale aveva confermato che da li a poco sarebbe arrivato ma quando passa più di un ora lui non arriva e il telefono risulta spento io torno a casa.Delusa ma nello stesso tempo incredula perché comunque il brillante mi aveva fatto una corte spietata e non sapevo darmi una spiegazione a quanto accaduto.Il giorno dopo comincia a chiamarmi ma io decido che non voglio risponderlo.Esco di casa per sbrigare alcune commissioni e lo vedo che mi segue e mi costringe a fermare l’auto.Si presenta al finestrino con il verbale di fermo che gli avevano fatto la notte precedente e quindi la spiegazione a quanto accaduto.Comincia una frequentazione sfrenata in ogni momento possibile e immaginabile e ogni occasione era perfetta vederci.Il tempo non bastava mai ed io avevo proprio dimenticato di avere una relazione da chiudere definitivamente e di certo non potevo giustificarla con il nuovo innamoramento.I giorni passano e noi trascorriamo giorni e notti insieme,lui mi dice di avere due figli ed una ex moglie dalla quale si era separato tempo prima.Nel frattempo sempre più persone a me vicine mi avvertono di fare attenzione che il mio principe azzurro non è quello che sembra e può solo mettermi nei guai.La storia con C dopo 3 anni e mezzo finisce anche se in realtà il rapporto tra di noi no.C viene a conoscenza della mia nuova relazione con il brillante e la prende molto male anche perché nel frattempo loro erano diventati quasi amici e alla fine aveva capito che il brillante si era avvicinato sempre di più a lui per poter stare sempre di più accanto a me.Avvisa la mia famiglia che in un primo momento cerca di tenermi chiusa in casa e di sorvegliarmi in eventuali spostamenti ma questo non mi impedisce di vedere il brillante di nascosto e in qualsiasi occasione.I miei genitori che comunque non avevano grandi rapporti dopo la fine del matrimonio si ritrovano ad affrontare insieme l’uomo che voleva portarmi via.Decido che non era giusto far pagare alla mia famiglia le conseguenze delle mie scelte e quindi che dovevo andarmene da casa e vivermi la mia storia.Fino ad allora il brillante non faceva altro che pressarmi per andare a convivere ma dal momento in cui io dovevo andare via da casa prima possibile sono arrivate le complicazioni….il suo matrimonio non era proprio finito e la grave malattia di sua figlia gli impediva di spostarsi da casa.Rimango isolata dalla mia famiglia e senza di lui,e gli amici nel frattempo si erano allontanati da questa situazione pesante.La gente dove vede problemi scappa,e fa bene direi chi ci riesce io ho sempre fatto il contrario ma a volte il prezzo da pagare è troppo alto,sono arrivata al punto di annullare me stessa per curare i bisogni delle altre persone.Mi ritrovo da sola,e nonostante tutto rimango vicina al brillante che continua a farmi credere che da li a poco avremmo coronato il nostro sogno d’amore,dovevo solo avere pazienza.Una mattina mi squilla il telefono presto ma non mi ero resa conto di quanto presto fosse finché non mi sono alzata.Era lui ed erano più o meno le 4 che mi aveva chiamata,richiamo ma il telefono risultava spento.Penso che mi richiamerà a breve ma a richiamarmi non è lui.Mi richiama il giorno dopo una ragazza che mi dice che ha bisogno di vedermi perché ha un messaggio da parte del brillante da darmi.Avevo capito che era successo qualcosa ma per saperne di più avrei dovuto vedere quella donna.Dopo qualche ora ero in un bar con questa ragazza carina con i capelli castani lunghi e gli occhi di un blu profondo.Mi spiega che lei era la fidanzata di un ragazzo detenuto che era nella stanza con il brillante che avevano arrestato la notte prima e che prima di lasciarsi portare via voleva avvisarmi e sentirmi,ma io dormivo e cio’non è stato possibile.Quando sei l’altra donna devi accettare che in certe situazioni tu non esisti,non sei nessuno e non hai nessun diritto.Non potevo avere nessun contatto con lui se non tramite corrispondenza.Una storia cominciata a metà da cui non puoi e non devi avere troppe pretese.L’amore non è aspettare in un angolo le briciole degli altri.Devi essere tu a darti il valore che meriti,perché la tua felicità deve dipendere sempre da te e mai dagli altri.Il mio ex torna a farsi vivo e io so di volergli bene,lui mi cerca e mi fa capire di tenerci ancora a me quasi a scusarsi di non avermi saputo capire.Ci vediamo e passiamo sempre più tempo insieme a parlare di cose frivole e leggere.Stiamo meglio ora di quanto stavamo prima.La corrispondenza con il brillante continua solo che adesso non passo il tempo ad aspettare una lettera,nel frattempo vivo.La ragazza castana dagli occhi blu continua a chiamarmi,diventiamo amiche e ci sentiamo e vediamo sempre più spesso.Il suo fidanzato è finito in carcere per una serie di “coincidenze”,è stato la persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato.Un mio vicino di casa l’aveva incastrato con la sua testimonianza,(in un secondo momento si viene a sapere che fu costretto).Mi dispiace molto per questa ragazza che comunque si improvvisa detective e ridimensiona tutta la sua vita che viene stravolta in un istante dall’arresto del suo convivente fidanzato da oltre sedici anni.La vita può cambiare in un istante,va vissuta nel migliore dei modi e nella consapevolezza di ciò che si vuole fare.Nel frattempo il mio ex mi ricorteggia ed è più dolce che mai.Per la prima volta mi sento bene con lui e anche protetta.E’una situazione delicata non so più nemmeno io cosa voglio.Avevo lottato contro tutto e tutti per il brillante però ora cominciavo a pensare che se eravamo in questa situazione era perché lui non aveva avuto il coraggio di scegliere.Allora anche io avevo diritto ad essere felice.Forse avevo sbagliato tutto,forse il prezzo da pagare era troppo alto,non era giusto fare la vedova allegra a 22 anni.Ero nel pieno della vita e vivevo situazioni che non mi appartenevano.”Non ti muovere”mi dicevo tra me e me.Recupero piano piano il rapporto con mia madre che per la prima volta in vita mia quando scopre delle mia relazione con l’uomo maturo sposato e con figli la vedo aggressiva e forte nei miei confronti.Forse in me rivedeva le amanti di mio padre,tutte più giovani e spensierate di lei,che doveva mandare una famiglia con 4 figli di cui uno portatore di handicap,sola.Non so dove abbia trovato forza,non l’ho ancora capito

Vivo fianco a fianco con il mio “mostro”cercando di non fare o dire cose che potrebbero istigarlo,come mi ha rimproverato di fare sua mamma.E qua mi viene in mente la frase della dottoressa rossa(la chiamo cosi per via dei suoi capelli rossi),la mia psicoterapeuta:i mostri nascono sempre nella famiglia.In effetti mi tornano molte cose anche per quanto riguarda le altre famiglie,anche per quanto riguarda la mia famiglia,che sicuramente avrà contribuito alla creazione del mio mostro personale,quello che mi porto dentro e lo stesso che mi ha portato a vivere questa fase della mia vita.Vivo in una cittadina universitaria di una regione molto particolare e socialmente complicata ovvero la Calabria.E credo che la mia città sia quella più all’avanguardia tra tutte.Ho 34 anni e due figli nati a distanza di un anno l’uno dall’altro,l’ultimo una settimana fa e da allora la mia vita è cambiata o meglio non ho più avuto la facoltà di decidere cosa farne di essa.Fino al giorno del parto e da quando avevo 14 anni ho sempre lavorato e ho sempre avuto la mia indipendenza economica.Il mio lavoro principale è sempre stato quello d estetista però ho avuto altre esperienze come il vfp1 ovvero volontariato in ferma prefissata nell’esercito e un ristorante pizzeria in un centro commerciale in Germania e anche qualche altro lavoro di cui adesso non parlo.Comunque il mio lavoro è sempre stato il mio interesse principale anche perché lavorando tante ore al giorno e gli ultimi anni solo al domicilio delle clienti principalmente donne avevo un confronto quotidiano con persone e storie diverse,realtà diverse.

Ci vuole molto più coraggio a vivere

Ci vuole molto più coraggio a vivere alcune situazioni che a farla finita una volta per tutte.La mia è una storia work in progress perché sono qui a raccontarla e perché sto cercando di affrontarla nel migliore dei modi.Proprio ieri ho cominciato il mio percorso introspettivo presso una psicoterapeuta specializzata sulla violenza contro le donne.Si l’argomento principale è proprio la violenza contro le donne,se ne parla ogni giorno attraverso ogni canale esistente eppure il fenomeno è più diffuso di quanto dovrebbe.E’successo anche a me,che mi credevo la donna più forte del mondo e pensavo che comunque a me non poteva mai succedere,anche perché ho scelto sempre di non dipendere da un uomo,almeno economicamente.Questo fino alla nascita del mio secondo figlio,una settimana fa,ad un anno dalla nascita di Mya,la mia prima figlia,quando il mio compagno ha deciso che non poteva essere più così.Ed io dopo un’aggressione verbale e fisica estremamente violenta tutto ciò davanti ai bambini ed alla famiglia di lui che assisteva visivamente allo spettacolo ho dovuto piegarmi alle sue