Vivo fianco a fianco con il mio “mostro”cercando di non fare o dire cose che potrebbero istigarlo,come mi ha rimproverato di fare sua mamma.E qua mi viene in mente la frase della dottoressa rossa(la chiamo cosi per via dei suoi capelli rossi),la mia psicoterapeuta:i mostri nascono sempre nella famiglia.In effetti mi tornano molte cose anche per quanto riguarda le altre famiglie,anche per quanto riguarda la mia famiglia,che sicuramente avrà contribuito alla creazione del mio mostro personale,quello che mi porto dentro e lo stesso che mi ha portato a vivere questa fase della mia vita.Vivo in una cittadina universitaria di una regione molto particolare e socialmente complicata ovvero la Calabria.E credo che la mia città sia quella più all’avanguardia tra tutte.Ho 34 anni e due figli nati a distanza di un anno l’uno dall’altro,l’ultimo una settimana fa e da allora la mia vita è cambiata o meglio non ho più avuto la facoltà di decidere cosa farne di essa.Fino al giorno del parto e da quando avevo 14 anni ho sempre lavorato e ho sempre avuto la mia indipendenza economica.Il mio lavoro principale è sempre stato quello d estetista però ho avuto altre esperienze come il vfp1 ovvero volontariato in ferma prefissata nell’esercito e un ristorante pizzeria in un centro commerciale in Germania e anche qualche altro lavoro di cui adesso non parlo.Comunque il mio lavoro è sempre stato il mio interesse principale anche perché lavorando tante ore al giorno e gli ultimi anni solo al domicilio delle clienti principalmente donne avevo un confronto quotidiano con persone e storie diverse,realtà diverse.